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Per i negozi

Codice ATECO e-commerce 2026: conta il prodotto che vendi

Il vecchio 47.91.10 ha cambiato significato. Scegli ATECO 2025 per prodotti, assortimento e proprietà della merce, anche se spedisci da un deposito esterno.

· 10 min di lettura

Indice

In breve

  • Nel 2026 non esiste 1 codice ATECO valido per tutti gli e-commerce: ATECO 2025 classifica la vendita al dettaglio secondo i prodotti, non secondo il canale Internet. Il vecchio 47.91.10 oggi identifica un’attività di intermediazione di articoli di seconda mano, non un negozio online generico.
  • Vendere merce tua e facilitare vendite di altri sono attività diverse, anche quando entrambe avvengono sullo stesso sito.
  • Un catalogo con molti articoli non basta per scegliere il commercio non specializzato: le note Istat prevedono criteri per classi merceologiche e valore aggiunto.
  • La scorta affidata a chi prepara i pacchi resta una scelta logistica. Descrivi separatamente attività commerciale e ubicazione della merce.
  • AirPost è una rete di fulfilment peer-to-peer: i negozi online fanno imballare i propri ordini e consegnare a un punto di ritiro da persone verificate vicine ai loro clienti, pagate a pacco da casa. Nessun magazzino, nessun volume minimo di ordini.

Stai compilando la pratica per il negozio e trovi due guide che consigliano codici diversi. Una indica ancora “vendita via Internet”; l’altra parla di abbigliamento, cosmetici o giocattoli. Prima di scegliere, controlla a quale versione ATECO appartiene il numero. La stessa sequenza di cifre può avere una descrizione diversa dopo la revisione. Questa guida riguarda chi rivende beni fisici e deve descrivere la propria impresa, non chi cerca un codice per programmare siti.

Perché il codice storico per vendere online non funziona più?

Istat indica due date: ATECO 2025 è entrata in vigore il 1° gennaio 2025 ed è stata adottata per finalità statistiche e amministrative dal 1° aprile 2025. Nel 2026, quindi, “nuovo codice” significa applicare quella classificazione. Non significa cercare una categoria separata per ogni piattaforma. Nella nota metodologica Istat spiega che il commercio al dettaglio distingue i prodotti commercializzati anziché la vendita in negozio, ambulante oppure via Internet.

Nella struttura ufficiale, 47.91.10 descrive ora l’intermediazione per il commercio al dettaglio non specializzato di articoli di seconda mano. La vecchia descrizione del commercio via Internet apparteneva alla classificazione precedente. Copiare soltanto il numero, senza anno e titolo, può dunque attribuire al tuo negozio un’attività diversa. Leggi sempre la descrizione completa nella documentazione ATECO di Istat, comprese inclusioni ed esclusioni.

Quali codici puoi verificare per un negozio specializzato?

Parti da ciò che acquisti e rivendi. “Abbigliamento” comprende adulti, bambini, intimo e accessori, che nella struttura hanno voci distinte. Un catalogo di magliette per adulti non diventa commercio non specializzato solo perché contiene colori e taglie differenti. La tabella serve a orientare il confronto con il commercialista: il codice definitivo deve descrivere l’attività realmente esercitata e le eventuali attività secondarie.

Attività descritta nella struttura 2025Codice da esaminareControllo sul tuo catalogo
Dettaglio di abbigliamento per adulti47.71.10Separa capi per adulti, intimo e accessori
Dettaglio di abbigliamento per neonati e bambini47.71.20Non usare automaticamente la voce per adulti
Dettaglio di biancheria intima47.71.30Verifica la specializzazione effettiva
Intermediazione non specializzata di prodotti nuovi47.91.20Riguarda il servizio di intermediazione, non la rivendita di merce propria
Titoli e numeri dalla struttura Istat ATECO 2025, consultata il 14 ottobre 2026. Esempi di classificazione, non autorizzazioni alla vendita.

Prepara un elenco delle famiglie di prodotti con la loro funzione, non soltanto i nomi commerciali. Una fotografia può aiutare a distinguere un accessorio da un capo, ma non sostituisce la descrizione. Segnala anche se produci gli articoli: fabbricare e vendere la propria produzione non coincide necessariamente con acquistare prodotti finiti per rivenderli. Le note Istat prevedono rinvii al settore manifatturiero per attività di fabbricazione o trasformazione combinate con il commercio.

Quando un assortimento misto è davvero non specializzato?

La classe 47.12 riguarda il dettaglio non specializzato di altri prodotti. Le note esplicative richiedono prodotti compresi in almeno cinque classi dei gruppi da 47.2 a 47.8, con alimenti, bevande e tabacchi che non raggiungano il 35% del valore aggiunto, o di un suo sostituto. Non contare le pagine del sito o le singole referenze: cinque varianti della stessa maglietta non sono cinque classi merceologiche.

Anche le categorie interne hanno criteri di prevalenza. Per esempio, 47.12.50 riguarda l’assortimento non specializzato con prevalenza di abbigliamento e calzature secondo le condizioni delle note. Non è una scorciatoia per il negozio specializzato di vestiti. Se l’attività deve ancora partire, comunica il progetto e chiedi come individuare il criterio applicabile; se è già operativa, usa dati coerenti sulla composizione dell’attività. Una categoria generica scelta per ospitare possibili prodotti futuri può descrivere male il presente.

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Dropshipping e marketplace significano intermediazione?

La domanda decisiva è se assumi la proprietà dei beni oppure offri soltanto un servizio che mette in relazione compratore e venditore. Le note Istat collocano nel gruppo 47.9 i servizi di intermediazione per il dettaglio, svolti a fronte di un compenso o commissione senza acquisire la proprietà dei beni intermediati. La presenza di un sito, di una commissione di pagamento o di una spedizione eseguita dal fornitore non risolve da sola questa distinzione.

Leggi il contratto con il fornitore e le condizioni presentate al cliente. Chi vende il prodotto? Chi deve consegnarlo, gestisce il rimborso ed emette il documento della vendita? Nel dropshipping il percorso fisico può evitare il tuo domicilio, ma la compravendita può comunque essere tua. Viceversa, gestire una piattaforma per venditori terzi non equivale a diventare proprietario del loro catalogo. Porta i contratti a chi prepara la pratica, invece di scegliere un codice perché contiene la parola marketplace.

Affidare la scorta a un mittente cambia l’attività commerciale?

La copy di AirPost descrive il negozio che invia le proprie scorte a un mittente, il quale imballa e consegna gli ordini al corriere. Questo passaggio permette di separare vendita e lavoro fisico. Se continui a vendere i tuoi prodotti, il fatto che un’altra persona prepari la scatola non ti trasforma, da solo, in intermediario. Devi comunque spiegare al SUAP e al commercialista dove si trovano i beni e quale accordo regola la custodia.

Un esempio per una spedizione nazionale italiana: il 14 ottobre 2026 AirPost mostrava InPost Locker to Locker Small a 4,46 €, con la commissione di piattaforma di 0,85 € già compresa. Aggiungendo il compenso consigliato, non obbligatorio, di 2,25 € per un pacco piccolo, ottieni 6,71 € per etichetta e preparazione. Materiali, approvvigionamento della scorta ed extra restano separati. Il mittente decide il proprio compenso: questo calcolo non è un preventivo individuale.

La voce logistica va nel tuo conto economico; il prodotto continua a guidare la descrizione del commercio. Per organizzare la prima partita puoi leggere spedire in Italia senza un magazzino proprio. Per i campi amministrativi relativi al deposito esiste la guida sulla SCIA senza deposito. Non confondere un costo per pacco con la natura dell’attività che genera la vendita.

Come controlli una riclassificazione già presente in visura?

La Camera di commercio Toscana Nord-Ovest descrive la riclassificazione d’ufficio dei codici in visura e precisa che non è prevista una riclassificazione automatica dei codici comunicati all’Agenzia delle Entrate. Confronta quindi i dati camerali e fiscali con la descrizione effettiva dell’impresa. Se compare un codice nuovo, non dedurre che ogni archivio sia stato aggiornato allo stesso modo oppure che l’assortimento sia stato verificato da un ufficio.

La pagina camerale indica il 31 marzo 2026 come termine del servizio gratuito Rettifica ATECO per le conversioni non univoche. Al 14 ottobre 2026 quella finestra pubblicata è già trascorsa: non presentarla come una procedura ancora aperta. La stessa Camera invita a esporre il caso quando serve correggere la codifica senza modificare l’attività dichiarata; l’ufficio indica il percorso appropriato. Se invece cambi davvero attività, descrivi la variazione, senza trattarla come una semplice correzione storica.

Che cosa consegni a chi prepara la pratica?

  1. Descrivi la vendita

    Indica beni fisici, produzione o rivendita, clienti finali o operatori professionali. Allega le condizioni contrattuali quando non è evidente chi possiede e vende il prodotto.

  2. Raggruppa l’assortimento

    Elenca le famiglie merceologiche effettive. Per un’attività esistente conserva il criterio usato per distinguere specializzazione e prevalenza, senza contare ogni variante come una classe.

  3. Confronta testo e codice

    Usa struttura e note della stessa versione ATECO. Controlla esclusioni, attività secondarie e differenze rispetto all’eventuale vecchio codice presente nei documenti.

  4. Riconcilia gli archivi

    Verifica visura, dati fiscali e descrizione inviata nella pratica. Conserva la risposta dell’ufficio sulla rettifica oppure i documenti della variazione realmente presentata.

Domande frequenti

Qual è il codice ATECO e-commerce nel 2026?

Dipende dai prodotti e dal ruolo commerciale. ATECO 2025 non distingue la vendita al dettaglio in base al canale Internet. Usa il titolo completo del codice e le note Istat, non una vecchia descrizione riportata da una guida.

Il codice 47.91.10 è ancora quello della vendita online?

Nella struttura ATECO 2025 indica intermediazione non specializzata di articoli di seconda mano. Non copiarlo per un negozio che compra e rivende prodotti nuovi soltanto perché vende attraverso un sito.

Quale codice verifico per e-commerce di abbigliamento?

Per il dettaglio specializzato, 47.71.10 riguarda adulti e 47.71.20 neonati e bambini; esistono voci distinte per intimo e accessori. Produzione, assortimenti misti e attività secondarie richiedono una verifica ulteriore.

Con il dropshipping devo scegliere intermediazione?

Non automaticamente. Conta se vendi beni di cui assumi la proprietà oppure faciliti vendite altrui senza acquistarli. Il luogo da cui parte il pacco e l’assenza di una scorta personale non bastano a decidere.

Posso correggere gratuitamente un ATECO assegnato nel 2025?

La pagina camerale consultata indicava il 31 marzo 2026 per il servizio temporaneo Rettifica ATECO. A ottobre chiedi all’ufficio il percorso corrente; separa una correzione di classificazione da un cambiamento effettivo dell’attività.

Fonti

Dopo aver chiarito prodotti e inquadramento, concorda chi custodisce la scorta e prepara gli ordini: puoi costruire il costo di spedizione senza affittare un magazzino personale.

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