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Per i negozi

Codici degli imballaggi: come usare etichetta e QR?

PAP 20, PAP 21, PAP 22 e istruzioni di raccolta: verifica i materiali e crea un accesso QR alle informazioni dei pacchi del tuo negozio italiano.

· 11 min di lettura

Indice

In breve

  • I codici dell’etichettatura ambientale identificano il materiale secondo la Decisione 97/129/CE: PAP 20 indica il cartone ondulato, PAP 21 quello non ondulato e PAP 22 la carta. Per gli imballaggi destinati al consumatore servono anche le indicazioni sulla raccolta; CONAI ammette strumenti digitali, compreso un QR che renda reperibili le informazioni dello specifico imballaggio.
  • Chiedi al fornitore la composizione del componente prima di assegnare un codice: una scatola rivestita non si classifica solo dal suo aspetto.
  • Se il QR apre un elenco generale, CONAI consiglia di evidenziare l’imballaggio interessato, così il cliente può riconoscerlo.
  • Gli imballaggi piccoli, anche flaconi fino a 125 ml, non sono automaticamente esenti. Può cambiare la modalità di comunicazione.
  • AirPost è una rete di fulfilment peer-to-peer: i negozi online fanno imballare i propri ordini e consegnare a un punto di ritiro da persone verificate vicine ai loro clienti, pagate a pacco da casa. Nessun magazzino, nessun volume minimo di ordini.

Quali codici devi usare per scatola, carta e sacchetto?

Il codice descrive il materiale, mentre il nome commerciale descrive spesso una funzione. Una scatola per ecommerce può avere una struttura semplice, un rivestimento o componenti diversi. Parti quindi dalla scheda del fornitore, poi collega il materiale alla codifica corretta. Le linee guida CONAI sui materiali cellulosici distinguono cartone ondulato, cartone non ondulato e carta. Scrivere carta su tutto il pacco senza verificare gli elementi può nascondere proprio la distinzione che il codice dovrebbe comunicare.

Materiale verificatoCodice di riferimentoControllo prima di usarlo
Cartone ondulatoPAP 20Confermare struttura e composizione della scatola
Cartone non ondulatoPAP 21Non copiare il codice dal cartone esterno
CartaPAP 22Verificare eventuali rivestimenti o accoppiamenti
Film o sacchetto identificato come LDPELDPE 4Confermare il polimero con il fornitore; non dedurlo dal colore
Esempi di identificazione da fonti CONAI e dalle schede ufficiali Mondi. La composizione del tuo articolo deve corrispondere realmente al materiale indicato.

Mondi pubblica, per propri componenti di imballaggio, esempi con scatole PAP 20, carta PAP 22 e film o sacchetti LDPE 4. Questi esempi mostrano come il codice si collega al materiale dichiarato dal produttore. Non autorizzano a classificare allo stesso modo qualunque busta trasparente acquistata altrove. Conserva la documentazione del tuo fornitore e il riferimento dell’articolo. Se cambia la composizione, cambia anche la verifica necessaria prima di riutilizzare la vecchia informazione ambientale.

Fai una lista dei componenti che il destinatario troverà dopo l’apertura. Una confezione commerciale, una protezione interna e una scatola esterna possono richiedere informazioni distinte. Dai loro nomi comprensibili: scatola esterna, astuccio, sacchetto. Il cliente non conosce il tuo codice di magazzino, ma può riconoscere forma e funzione. Per elementi accoppiati o dubbi, usa la valutazione tecnica del fornitore e gli strumenti CONAI. Non trasformare un semplice elenco di colori in una scheda materiali.

Il codice materiale basta per un pacco diretto al consumatore?

CONAI distingue l’identificazione dei materiali, prevista per gli imballaggi B2B e B2C, dalle informazioni aggiuntive sul corretto conferimento richieste per quelli destinati al consumatore finale. Un cliente che riceve un pacco del tuo negozio deve quindi poter collegare ciascun componente alla raccolta pertinente. La sola sigla tecnica può essere poco utile a chi apre la scatola in casa. Prepara una presentazione che unisca nome del componente, identificazione e indicazione di raccolta secondo la composizione verificata.

Nelle FAQ, CONAI suggerisce di rendere chiara la famiglia di materiale e di invitare il consumatore a controllare le disposizioni del proprio Comune. Tieni separata questa informazione dalle promesse commerciali sul prodotto. Una frase come confezione sostenibile non indica dove conferire una scatola o un sacchetto. La scheda deve aiutare a compiere un gesto concreto. Se presenti un’informazione facoltativa, come una caratteristica ambientale, falla verificare con la stessa attenzione dedicata alla codifica.

Le FAQ consultate spiegano inoltre che la norma non prescrive uno specifico colore o una dimensione grafica unica dell’etichetta. Hai quindi spazio per progettare una soluzione leggibile compatibile con il tuo formato. Non confondere libertà di presentazione con libertà di contenuto: le informazioni devono restare efficaci e coerenti con il loro scopo. Prova il testo sulla confezione reale, dopo piegatura e chiusura, perché il file aperto sul monitor non mostra sempre il risultato che riceverà il cliente.

Puoi comunicare l’etichettatura ambientale tramite un QR code?

Sì. Le FAQ CONAI richiamano il chiarimento ministeriale del 17 maggio 2021 che consente il ricorso a strumenti digitali come app, QR code e siti web. Il lavoro da fare non consiste soltanto nel generare il quadratino: devi rendere disponibili le informazioni obbligatorie sulla confezione pertinente. Una pagina dedicata può essere una soluzione pratica per una piccola serie di imballaggi. Il destinatario deve però riuscire a raggiungerla e a riconoscere senza incertezza il componente che ha in mano.

CONAI affronta anche il QR che rimanda a un elenco generale di tutti gli imballaggi dell’azienda. In quel caso consiglia di segnalare chiaramente l’imballaggio interessato. Per il tuo negozio puoi organizzare la pagina con una foto del formato e i nomi dei componenti. Se usi più combinazioni per lo stesso prodotto, identifica la variante effettivamente spedita. Un elenco molto lungo con decine di materiali costringe il cliente a ricostruire la tua distinta di confezionamento, invece di offrirgli un’informazione facile da usare.

Per un esempio concreto, immagina una confezione verificata composta da scatola ondulata, foglio di carta e sacchetto LDPE. La pagina collegata mostra questi tre elementi, ciascuno con il codice confermato e l’indicazione pertinente. La scatola ha un richiamo comprensibile all’informazione digitale. Questo è un esempio di struttura della pagina, non la classificazione di materiali non esaminati. Puoi replicare il metodo sulle tue varianti, mantenendo la corrispondenza fra fotografia, riferimento di acquisto e componenti utilizzati.

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Gli imballaggi piccoli o importati sono esenti?

CONAI risponde espressamente alla domanda sui flaconi fino a 125 ml: non è prevista una generale esenzione per piccoli formati, spazio stampato ridotto, imballaggi multilingua o importati. Le difficoltà fisiche possono portare a una modalità diversa di comunicazione, compresi i canali digitali. Se il tuo negozio vende accessori o campioni in confezioni minuscole, valuta quindi come rendere reperibile l’informazione. Non scartare il componente dalla lista solo perché su di esso è difficile stampare un testo completo.

Le FAQ discutono anche il rapporto fra una confezione piccola e il suo multipack. La soluzione va valutata in base all’unità che arriva all’utilizzatore e alla modalità di vendita. Per una boutique che separa prodotti acquistati in confezione multipla, il cambiamento è pratico: il cliente potrebbe non ricevere più la scatola che conteneva le informazioni. Descrivi al fornitore e a chi ti aiuta nella verifica come vendi e spedisci il prodotto, compresa l’eventuale separazione delle unità.

Un imballaggio importato deve essere riconoscibile anche nel tuo processo di preparazione. Registra il fornitore, la versione e i dati di composizione disponibili. Se la documentazione è incompleta, richiedi il chiarimento prima di assegnare una codifica sulla pagina italiana. La facilità con cui puoi modificare un sito non rende corretta un’informazione incerta. Per il cliente è preferibile trovare una scheda breve e verificata che una lunga pagina in cui codici plausibili sono associati a componenti mai controllati.

Come controlli che il QR funzioni sulla confezione spedita?

  1. Collegare la scheda al formato preciso

    Assegna un riferimento alla combinazione di confezionamento. Inserisci una foto e nomi dei componenti che il cliente possa riconoscere senza conoscere il tuo catalogo di magazzino.

  2. Verificare codici e indicazioni

    Confronta ogni componente con la documentazione tecnica e con la soluzione di raccolta verificata. Conserva le fonti insieme alla versione della scheda pubblicata.

  3. Provare una confezione completa

    Stampa il richiamo e il QR, chiudi il pacco e leggilo con un telefono. Controlla che etichetta del corriere, nastro e pieghe non coprano il punto di accesso.

  4. Gestire le sostituzioni

    Quando cambia il sacchetto o la scatola, aggiorna la variante pertinente e avvisa il preparatore. Evita che una confezione nuova punti ancora alla descrizione di quella precedente.

Considera anche cosa succede dopo una modifica del sito. Un collegamento che oggi funziona può rompersi quando rinomini una pagina o cambi piattaforma. Scegli un indirizzo stabile, conserva un percorso verso le vecchie varianti e verifica nuovamente il codice già stampato. Sono raccomandazioni operative per mantenere utile l’informazione, non una durata legale qui inventata. La gestione delle versioni è particolarmente importante se hai ancora scatole della serie precedente che continuano a uscire insieme alle nuove.

Quanto costa preparare una piccola serie in Italia?

Nell’indice dei prezzi AirPost consultato il 10 ottobre 2026, la tratta Italia → Italia fino a 5 kg partiva da 3,61 € per il trasporto, piattaforma esclusa. Per una simulazione nel formato pacco, aggiungi 0,85 € di piattaforma e 3,00 € di preparazione consigliata: 7,46 € per ordine. Il compenso effettivo del mittente si concorda separatamente. Non sono compresi materiali, progettazione della scheda o contributi ambientali.

Una prova ipotetica di 16 ordini dà 16 × 7,46 € = 119,36 €. Se vuoi applicare un richiamo QR durante la preparazione, descrivi il gesto e l’etichetta da utilizzare nell’accordo, senza presumere un prezzo aggiuntivo. Per scegliere la fascia corretta trovi anche il costo di un pacco in Italia da 5 o 10 kg. Misure, peso imballato e indirizzo devono corrispondere alla specifica opzione di spedizione disponibile.

Con le spedizioni in outsourcing di AirPost puoi mettere a disposizione del mittente i tuoi materiali e una scheda di preparazione precisa. Indica quale variante usare e dove applicare il richiamo digitale. La pagina ambientale rimane collegata al tuo formato; la persona che prepara il pacco segue un’istruzione verificabile. Tieni inoltre il lavoro di etichettatura distinto dalla verifica degli obblighi di registrazione e contribuzione della tua impresa: una codifica corretta descrive il materiale, non un pagamento effettuato.

Domande frequenti

Quali sono i codici dell’etichettatura ambientale degli imballaggi?

Si basano sull’identificazione dei materiali della Decisione 97/129/CE. Per i materiali cellulosici, CONAI distingue PAP 20 per cartone ondulato, PAP 21 per cartone non ondulato e PAP 22 per carta. Verifica sempre la composizione del tuo componente.

Posso usare un QR code per le informazioni ambientali?

Sì, CONAI richiama la possibilità di strumenti digitali. Prepara un accesso riconoscibile e informazioni riferite alla confezione effettiva, comprese le indicazioni di raccolta per il consumatore.

Il QR può aprire una pagina con tutti i miei imballaggi?

CONAI consiglia in quel caso di evidenziare chiaramente l’imballaggio interessato. Una foto e una variante identificabile aiutano il cliente a trovare subito i componenti che ha ricevuto.

Un flacone da 125 ml è esente?

Le FAQ CONAI spiegano che i piccoli formati non hanno una generale esenzione. Per i limiti di spazio può essere valutata una modalità alternativa di comunicazione, anche digitale.

Il simbolo del materiale dimostra che ho pagato il contributo?

No. L’etichettatura identifica il materiale e comunica le informazioni pertinenti. La verifica degli adempimenti amministrativi e dei contributi richiede i propri documenti.

Fonti

Prova una serie con una sola variante di imballaggio e il suo accesso alle informazioni ambientali. Concorda con il mittente materiali, posizione del QR e segnalazione delle sostituzioni prima di aumentare gli ordini delegati.

Concordare una preparazione locale con AirPost

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