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Prezzo più basso in 30 giorni: canali e varianti

Organizza lo storico per canale e prodotto. Controlla offerte di un giorno, ordini online ritirati in sede e nuovi modelli senza azzeramenti impropri.

· 10 min di lettura

Indice

In breve

  • In Italia il prezzo precedente è il più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni prima della riduzione, nel canale online o nel singolo punto vendita interessato. Anche un’offerta pubblica durata 1 giorno conta: uno storico basato soltanto sulle fatture può perdere il prezzo da indicare.
  • Se l’ordine nasce online e il cliente paga al ritiro in negozio, il MIMIT indica come riferimento il canale online.
  • Per un prodotto realmente introdotto da meno di trenta giorni devi indicare il periodo cui si riferisce il prezzo precedente.
  • Archivia l’identità del bene oltre al codice interno: cambiare una sigla non dimostra da solo che hai un prodotto nuovo.
  • AirPost è una rete di fulfilment peer-to-peer: i negozi online fanno imballare i propri ordini e consegnare a un punto di ritiro da persone verificate vicine ai loro clienti, pagate a pacco da casa. Nessun magazzino, nessun volume minimo di ordini.

Il gestionale conserva il prezzo attuale, il prezzo barrato e le vendite. Quando lanci uno sconto, però, ti serve la sequenza delle offerte rivolte al pubblico. Una promozione breve può essere finita senza ordini; una variante può avere un prezzo diverso dalle altre; un ordine online può essere pagato in sede. Se queste situazioni confluiscono in un’unica riga, il minimo visualizzato perde il legame con il bene e con il canale in cui il cliente compra.

Quale negozio e quale canale devono entrare nello storico?

La risposta 3 delle FAQ del MIMIT distingue il canale online dal singolo punto vendita. Non basta prendere il prezzo più basso che il marchio ha applicato ovunque. Definisci il professionista che conclude il contratto, il bene e il canale interessato dall’annuncio. Se gestisci sito e negozio con condizioni diverse, conserva gli storici necessari a spiegare quelle differenze.

Questa distinzione è utile anche quando la merce fisica si trova nello stesso luogo. Un prezzo web e un prezzo applicato in sede non diventano uguali perché il pacco viene preparato nello stesso retrobottega. Viceversa, spedire da un altro indirizzo non crea automaticamente un altro canale commerciale. La posizione della scorta riguarda la preparazione; l’offerta e il contratto individuano il contesto del prezzo. Mantieni questi dati separati nel registro.

Campo del registroChe cosa conservareErrore che puoi rilevare
Venditore e canaleSoggetto contrattuale, sito o punto venditaMinimo preso da un negozio diverso
Bene offertoModello, variante, confezione e identificativi collegatiStorico di una versione accorpato a un’altra
Intervallo dell’offertaInizio e fine, con il prezzo pubblico applicabilePromozione breve assente dalle fatture
Origine dell’ordineCanale dell’offerta accettataPrezzo di riferimento cambiato al ritiro
Motivo di nuovo prodottoIntroduzione reale e caratteristiche del nuovo beneAzzeramento prodotto dal solo cambio di codice
Schema operativo proposto per verificare lo storico; non è un modello di registro imposto dalla legge.

Un’offerta senza vendite o durata poche ore può cambiare il minimo?

Il MIMIT, nella risposta 6, considera rilevante ogni offerta pubblica del bene a un prezzo promozionale, anche se molto breve. Per organizzare i dati, la conseguenza è che non puoi cercare il minimo soltanto negli ordini conclusi. Il registro delle vendite documenta ciò che qualcuno ha comprato; non contiene necessariamente tutto ciò che hai offerto. Conserva quindi anche le variazioni pubblicate e le condizioni con cui il pubblico poteva acquistare.

Distingui una modifica di prova mai pubblicata da un’offerta realmente accessibile. Per la seconda, registra gli orari e il prezzo risultante. Non cancellarla dallo storico perché non ha prodotto ricavi o perché era prevista per un intervallo breve. Se una pubblicazione errata è stata visibile, trattala come un evento da ricostruire con il tuo consulente: definirla bozza dopo la rimozione non spiega che cosa poteva vedere il cliente.

Che riferimento usi per un ordine web pagato al ritiro?

La risposta 15 del MIMIT chiarisce il caso: quando il bene è ordinato online e pagato nel punto vendita, il riferimento è quello online. Il momento rilevante è l’offerta pubblica accettata con l’ordine; il pagamento al ritiro riguarda l’esecuzione del contratto. Non sostituire quindi il minimo web con quello del negozio fisico soltanto perché il terminale di pagamento si trova in sede.

Nel flusso operativo, conserva la conferma dell’ordine e la versione della scheda che aveva quel prezzo. La ricevuta del pagamento completa il dossier senza riscriverne il canale. Se il cliente modifica il contenuto al ritiro, documenta cosa cambia nella vendita invece di aggiornare retroattivamente ogni campo. Chi consegna l’articolo deve poter vedere il prezzo concordato, così una diversa etichetta in scaffale non diventa automaticamente una correzione della proposta online.

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Puoi usare lo stesso minimo per tutte le taglie e le confezioni?

La disciplina riguarda il determinato bene oggetto della riduzione. Operativamente, separa le varianti quando identità, condizioni o storia del prezzo richiedono un trattamento diverso. Non assumere che la pagina principale rappresenti automaticamente ogni selezione del cliente. Una confezione diversa o una versione aggiornata può richiedere un proprio collegamento ai dati; al contrario, una semplice rinomina interna non giustifica la cancellazione del prezzo precedente dello stesso articolo.

Il controllo va fatto dopo la scelta della variante. La scheda può mostrare un importo corretto per la versione iniziale e mantenere quel riferimento quando il cliente seleziona un’altra combinazione. Prova articolo, carrello e conferma con le varianti che hanno storie differenti. Conserva una corrispondenza tra vecchi e nuovi codici quando importi il catalogo: l’assenza di un codice precedente nel nuovo gestionale non è la prova dell’assenza di offerte precedenti.

Che cosa cambia per un prodotto introdotto da meno di trenta giorni?

L’articolo 17-bis, introdotto dal decreto legislativo 26/2023, richiede di indicare il periodo a cui si riferisce il prezzo precedente quando il prodotto è sul mercato da meno di trenta giorni. La risposta 12 del MIMIT distingue nuovi modelli e versioni dai vecchi prodotti. Conserva la data dell’introduzione effettiva e la descrizione del cambiamento, così puoi giustificare il periodo più breve.

Il ritorno di una scorta esaurita non rende automaticamente nuovo lo stesso bene. Le orientazioni della Commissione europea), nella sezione 4.2, distinguono i nuovi arrivi dalla ripresa dell’offerta dopo un’interruzione. Per il tuo catalogo, questo significa mantenere un legame con la storia del prodotto stagionale o temporaneamente indisponibile. Prima di attribuire l’eccezione, verifica il bene reale e non soltanto la data dell’ultimo caricamento del file.

Lo stesso articolo prevede una disciplina particolare per i prezzi di lancio accompagnati da successivi annunci di aumento. Non trasformare una normale riduzione in un prezzo di lancio per evitare lo storico. La descrizione della campagna deve corrispondere al funzionamento effettivo. Scegli il trattamento prima della pubblicazione e conserva le condizioni originali: un’etichetta aggiunta dopo una contestazione non ricostruisce la proposta iniziale.

Quali prodotti richiedono una regola diversa da quella generale?

Il comma 3 dell’articolo 17-bis esclude dalla regola del minimo indicata al comma 2 i prodotti agricoli e alimentari deperibili individuati dai richiami normativi. Non equivale a escludere qualunque articolo venduto nel reparto alimentare. La classificazione deve seguire il bene e la sua disciplina. Per un catalogo misto, evita quindi un interruttore generale che disattiva lo storico per tutta una categoria commerciale troppo ampia.

Le FAQ ministeriali trattano anche casi specifici, come i libri e pochi pezzi deprezzati per particolari condizioni. Non applicare una risposta su un articolo danneggiato a tutta la scorta integra del modello. Mantieni il motivo dell’eventuale trattamento distinto e chiedi una verifica quando non puoi dimostrarlo. Anche dove la regola specifica sul minimo non opera, le comunicazioni devono rispettare la disciplina sulle pratiche commerciali scorrette: un’esclusione non autorizza un risparmio inventato.

Dove conservi il prezzo se la preparazione è affidata a un’altra persona?

Il prezzo e la sua prova devono restare nella gestione commerciale del negozio. Chi prepara il pacco riceve riferimento esatto, quantità e istruzioni, senza dover decidere la base dello sconto. Una sostituzione materiale, però, può cambiare il bene consegnato: prevedi un passaggio al venditore prima di sostituire una variante indisponibile. Il catalogo può aver validato uno storico per un articolo che non è quello effettivamente disponibile nel luogo di preparazione.

Con le costanti AirPost consultate il 14 ottobre 2026, il compenso raccomandato per un piccolo pacco è 2,25 €, da concordare, e la piattaforma costa 0,85 € per invio. La somma è 3,10 € prima di corriere e materiali. Se una variante impone invece la categoria pacco ordinario, il sottoinsieme diventa 3,85 €: una differenza di 0,75 €. È un confronto tra compensi raccomandati, non una tariffa completa o una media delle vendite.

Usa il costo applicabile alla variante concreta quando valuti la riduzione finale. Per la preparazione puoi consultare le spedizioni in outsourcing; per le altre spese d’avvio, il budget di un e-commerce. L’archivio prezzi e il preventivo logistico devono descrivere lo stesso articolo, pur avendo funzioni diverse. Un minimo corretto non dimostra che il margine dopo la spedizione sia sufficiente.

Domande frequenti

Qual è il prezzo più basso degli ultimi 30 giorni?

È il minimo applicato alla generalità dei consumatori nel canale o punto vendita pertinente prima della riduzione. Non coincide necessariamente con l’ultimo prezzo impostato o con quello presente nelle sole vendite concluse.

Un’offerta di un giorno deve entrare nello storico?

Sì, il MIMIT considera rilevante anche un’offerta pubblica molto breve. Il registro deve conservare le offerte accessibili, oltre alle fatture emesse per gli acquisti effettivi.

Se pago in negozio un ordine online, quale minimo conta?

Nel caso descritto dal MIMIT conta il canale online, dove l’offerta è stata accettata con l’ordine. Il pagamento al ritiro non sposta da solo il contratto sul listino del punto vendita.

Un nuovo codice prodotto azzera i trenta giorni?

Il MIMIT tratta i nuovi modelli e le nuove versioni, ma serve distinguere un bene realmente nuovo dalla rinomina dello stesso articolo. Mantieni la corrispondenza dei codici durante le migrazioni del catalogo.

Che cosa indico se il prodotto è nuovo da meno di trenta giorni?

Devi indicare il periodo a cui si riferisce il prezzo precedente, secondo l’articolo 17-bis. Conserva la data di introduzione reale; una scorta tornata disponibile non è automaticamente un nuovo arrivo.

Fonti

Concorda preparazione e formato per le varianti che vuoi promuovere, prima di fissare lo sconto finale.

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