In breve
- Se vendi online una nuova apparecchiatura elettrica o elettronica, devi organizzare il ritiro gratuito di 1 apparecchiatura usata equivalente secondo la regola RAEE uno contro uno. Nel contratto a distanza indica chiaramente il luogo di conferimento oppure le modalità di ritiro al luogo di consegna, senza scaricare sul cliente costi incompatibili con la gratuità prevista.
- Il portale CdC RAEE registra i depositi preliminari con il servizio D6; non è lo stesso adempimento del Registro AEE dei produttori.
- Il trasporto del rifiuto richiede il documento dedicato con origine, tipo di materiale e destinazione.
- Una normale spedizione di merce nuova non costituisce automaticamente un servizio di raccolta RAEE.
- AirPost è una rete di fulfilment peer-to-peer: i negozi online fanno imballare i propri ordini e consegnare a un punto di ritiro da persone verificate vicine ai loro clienti, pagate a pacco da casa. Nessun magazzino, nessun volume minimo di ordini.
Il cliente compra un apparecchio e ti domanda dove può consegnare quello vecchio. Il corriere della merce nuova non ha un incarico di raccolta, mentre il tuo preparatore custodisce soltanto stock commerciale. Per rispondere serve un percorso già definito: informazione prima della vendita, equivalenza dell’apparecchio, luogo di raccolta, eventuale trasporto e destinazione. Una frase generica sul riciclo in fondo al sito non dà al cliente le indicazioni per esercitare il diritto.
Quale apparecchio usato devi accettare con la nuova vendita?
Il CdC RAEE nella pagina dedicata ai rivenditori descrive il ritiro dell’apparecchio equivalente, anche quando l’acquisto avviene online. La verifica riguarda il tipo e la funzione dell’apparecchiatura rispetto a quella venduta, non una pretesa identità di marca. Raccogli le informazioni necessarie a preparare il ritiro: prodotto nuovo, apparecchio da consegnare e condizioni che incidono sul circuito previsto.
Il CdC segnala che il ritiro non è obbligatorio se mancano le componenti essenziali o se l’apparecchio contiene altri rifiuti, come alimenti o stoviglie. Definisci quindi un controllo comprensibile e documentato; non usare una richiesta vaga per rifiutare qualsiasi apparecchio non perfetto. La pagina non trasforma il ritiro in una valutazione dell’usato da rivendere. Il destinatario deve sapere che riceve un RAEE nel flusso concordato.
L’uno contro zero è un’altra modalità. L’articolo 11 del decreto prevede l’obbligo per i punti vendita con superficie AEE al dettaglio di almeno 400 metri quadrati, per i RAEE di piccolissime dimensioni, inferiori a 25 centimetri, senza acquisto. Quella soglia non esenta il piccolo ecommerce dall’uno contro uno. Per le apparecchiature professionali, la norma descrive invece il ritiro volontario del distributore incaricato dal produttore: qualifica il flusso senza trasferire automaticamente la regola domestica.
Che cosa devi spiegare prima che il cliente paghi?
L’articolo 22 del decreto 49/2014 nel testo aggiornato pubblicato dal CdC richiede al venditore a distanza di indicare chiaramente i luoghi propri o convenzionati di conferimento gratuito, oppure le modalità di ritiro presso il luogo di consegna. La disposizione considera l’indicazione un elemento essenziale del contratto, prevedendo conseguenze sulla sua validità e la richiesta di restituzione integrale se manca. Non rimandare questa organizzazione alla prima domanda post-vendita.
Per un luogo convenzionato, comunica un indirizzo utilizzabile, le modalità di accesso e il riferimento dell’accordo operativo nel tuo dossier. Non basta copiare il nome di un centro comunale: devi sapere se può accettare quel conferimento e in quali condizioni. Per il ritiro al luogo di consegna, descrivi come richiederlo e chi lo esegue. Il percorso deve rispettare la gratuità e non imporre maggiori oneri di quelli ragionevoli nella vendita non a distanza.
| Passaggio del cliente | Decisione della boutique | Prova da conservare |
|---|---|---|
| Prima dell’acquisto | Luogo di conferimento o percorso di ritiro applicabile | Informazione contrattuale associata alla vendita |
| Richiesta di restituzione dell’usato | Equivalenza e dati dell’apparecchio | Collegamento fra acquisto e apparecchio ritirato |
| Affidamento al soggetto incaricato | Origine, destinazione e condizioni del servizio | DDT del trasporto e incarico operativo |
| Deposito preliminare | Sito comunicato e raggruppamento corretto | Anagrafica D6 e dati di ingresso del flusso |
| Avvio alla destinazione autorizzata | Calendario o soglia del deposito applicata | Documento del trasferimento e dati di peso |
Conserva la versione dell’informazione associata all’ordine, insieme alle comunicazioni necessarie a organizzare il servizio. Il cliente non dovrebbe scoprire dopo l’acquisto che il luogo indicato non accetta il prodotto o che il trasportatore non è stato incaricato. Quando cambi partner o indirizzo, aggiorna le offerte e verifica gli ordini già conclusi. Una pagina aggiornata oggi non spiega da sola quale percorso avevi comunicato ieri.
D6, D4 e Registro AEE: dove registri il luogo di raccolta?
Il CdC richiede ai rivenditori, compresi quelli online, di iscrivere i depositi preliminari sul proprio portale mediante il servizio D6, gratuito. La registrazione identifica i luoghi dove avviene la raccolta. D4 riguarda il luogo di raggruppamento per chi intende beneficiare del ritiro dei sistemi collettivi e possiede le caratteristiche richieste. Non presumere che una registrazione D6 attivi automaticamente quel servizio aggiuntivo.
Il Registro AEE dei produttori serve invece a un ruolo diverso nella filiera. Per gli acquisti dall’estero o sotto il tuo marchio, leggi il percorso di iscrizione del produttore ecommerce. Puoi dover gestire entrambi gli aspetti, ma il codice di un produttore non identifica automaticamente il luogo del tuo deposito RAEE. Controlla l’impresa responsabile e il sito effettivo per ogni registrazione.
Le modifiche del 2024 e successive hanno semplificato il regime. Il testo aggiornato dell’articolo 11 esclude, per le operazioni nel perimetro descritto, l’obbligo di iscrizione all’Albo gestori ambientali, di registro cronologico e di iscrizione RENTRI indicati nella disposizione. Questa semplificazione non cancella comunicazione del luogo, requisiti del deposito e DDT. Non estenderla a qualunque trasporto di rifiuti o a circuiti estranei al ritiro regolato.
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Iscriviti gratisQuali limiti e scadenze controlli nel deposito preliminare?
L’articolo 11 prevede, a scelta del distributore o dell’incaricato, il trasferimento ogni tre mesi oppure al raggiungimento di 3.500 chilogrammi per ciascun raggruppamento. In ogni caso il deposito non può superare un anno, anche se il quantitativo resta sotto soglia. Scegli la modalità applicabile e rendila controllabile: una bassa quantità raccolta non consente di lasciare i vecchi apparecchi a tempo indeterminato.
La stessa disposizione richiede un luogo idoneo, non accessibile a terzi e pavimentato, con protezione da pioggia e vento e separazione dei rifiuti pericolosi secondo le regole applicabili. Va preservata l’integrità evitando deterioramenti e fuoriuscite di sostanze. Un ripiano usato per lo stock nuovo non diventa un deposito RAEE soltanto perché il negozio può raggiungerlo. Definisci lo spazio e il responsabile prima di indicarlo al cliente.
I dati annuali sul peso dei RAEE ritirati, raggruppati e depositati per tipologia vanno conservati per tre anni. Nel caso di trasporto a carico del distributore, la norma ne prevede la comunicazione al CdC. Mantieni un sistema di raccolta dei dati collegato agli ingressi e ai trasferimenti. Il numero delle vendite di apparecchi nuovi non ti dà il peso dell’usato effettivamente ritirato.
Che cosa accompagna il trasporto del vecchio apparecchio?
Il CdC ha pubblicato guide per registrazione e compilazione del DDT. Il documento deve attestare luogo di produzione, tipo di materiale e destinazione. L’articolo 11 comprende anche il trasferimento dal punto vendita a un deposito diverso. Un’etichetta commerciale che riporta soltanto destinatario e tracking non sostituisce queste informazioni sul flusso del rifiuto.
Con il soggetto incaricato, definisci chi compila il DDT e quali dati riceve prima di muoversi. Verifica la destinazione e le condizioni di accettazione. Se il ritiro parte dal domicilio del consumatore, l’origine deve corrispondere a quel passaggio; se parte dal deposito, il documento deve descrivere quel trasferimento. Non riutilizzare automaticamente un documento di consegna della merce nuova per il circuito inverso.
Qualifica il servizio
Descrivi ritiro equivalente, apparecchi ammessi, origine e destinazione. Il partner deve accettare questo incarico specifico, oltre alla normale consegna commerciale.
Prepara il documento
Raccogli i dati richiesti dal DDT e verifica il soggetto che lo compila. Usa le indicazioni operative del CdC per il flusso concreto.
Gestisci il passaggio
Collega il ritiro al luogo comunicato e conserva la documentazione del trasferimento. Non mettere l’apparecchio nel normale stock di vendita.
Chiudi il flusso
Registra peso e raggruppamento, verifica il trasferimento alla destinazione prevista e aggiorna i dati da conservare o comunicare.
Il costo AirPost della merce nuova copre anche il RAEE?
Per un piccolo pacco commerciale compatibile, le costanti AirPost consultate il 14 ottobre 2026 indicano 0,85 € di piattaforma e 2,25 € di preparazione raccomandata, per un totale di 3,10 € su queste due voci. Con una seconda partenza commerciale identica, le stesse voci sommano 6,20 €. Il trasporto, i materiali e il compenso effettivamente concordato restano da verificare.
Non attribuire questo importo al ritiro del rifiuto. La copy AirPost descrive preparazione e spedizione di stock commerciale affidato dal negozio; non documenta un servizio universale di raccolta RAEE. Il partner del circuito usato deve essere scelto e incaricato per quel flusso. Può comportare un costo per la boutique anche quando il cliente esercita gratuitamente il diritto: non conoscerne ancora il prezzo non autorizza ad addebitarlo come condizione del ritiro.
La pagina AirPost per le boutique ti aiuta a valutare la preparazione della merce nuova, dopo averne verificato compatibilità e istruzioni. Tieni nel budget una voce distinta per il circuito RAEE sulla base del servizio realmente concordato. Se compare un contributo ambientale nel prezzo del prodotto, usa anche il controllo dell’eco-contributo in fattura: quel contributo non sostituisce l’organizzazione della restituzione gratuita.
Domande frequenti
Il ritiro RAEE uno contro uno vale anche per le vendite online?
Sì. Devi indicare il luogo proprio o convenzionato di conferimento oppure le modalità di ritiro al luogo di consegna, rispettando la gratuità e le condizioni della vendita a distanza.
Un piccolo negozio è esentato perché non raggiunge 400 metri quadrati?
La soglia riguarda l’obbligo uno contro zero dei punti vendita fisici per i piccoli RAEE. Non elimina il ritiro equivalente uno contro uno collegato alla vendita online del nuovo apparecchio.
Serve ancora la vecchia iscrizione all’Albo per il regime semplificato?
L’articolo 11 aggiornato esclude l’iscrizione per le operazioni di deposito e trasporto nel perimetro descritto. Restano i requisiti del deposito, la comunicazione al CdC e il documento di trasporto.
Qual è la differenza tra D6 e D4 sul portale CdC RAEE?
D6 identifica il deposito preliminare comunicato dal distributore. D4 riguarda il luogo di raggruppamento per accedere al ritiro dei sistemi collettivi, con le caratteristiche richieste. Uno non attiva automaticamente l’altro.
Quanto può restare il rifiuto nel deposito?
La norma offre il criterio trimestrale oppure quello dei 3.500 chilogrammi per raggruppamento, ma pone comunque un massimo di un anno. Conserva inoltre i dati annuali di peso per tre anni.
Fonti
Hai organizzato separatamente la raccolta dell’usato? Valuta la preparazione dei tuoi piccoli ordini commerciali compatibili con istruzioni dedicate.
Organizzare la merce nuova