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Per i negozi

Saldi in Lombardia: le regole per negozio e vendite online

Distingui i 60 giorni dei saldi dai 30 giorni di blocco promozionale. Organizza articoli stagionali, categorie escluse, annunci e ordini del sito.

· 10 min di lettura

Indice

In breve

  • In Lombardia le vendite di fine stagione hanno una durata massima di 60 giorni; per i prodotti stagionali individuati dalla legge regionale, le promozioni sono vietate nei 30 giorni precedenti e durante quei periodi. Il blocco non riguarda allo stesso modo alimentari e prodotti per l’igiene personale o della casa.
  • Per l’estate 2026 la Regione ha indicato il periodo dal 4 luglio al 1° settembre e il blocco promozionale dal 4 giugno.
  • Se vendi anche online, separa le regole del tuo punto vendita dalla classificazione del contratto concluso sul sito: la consegna del pacco non decide da sola il regime.
  • Il calendario regionale e il minimo di prezzo nazionale sono controlli distinti, entrambi da considerare prima di pubblicare.
  • AirPost è una rete di fulfilment peer-to-peer: i negozi online fanno imballare i propri ordini e consegnare a un punto di ritiro da persone verificate vicine ai loro clienti, pagate a pacco da casa. Nessun magazzino, nessun volume minimo di ordini.

Hai un negozio lombardo e vendi gli stessi articoli sul sito. La promozione automatica continua a funzionare mentre si avvicinano i saldi, ma il catalogo contiene abbigliamento, accessori e prodotti per la casa. Un unico interruttore per tutto il negozio può essere troppo generico. Per programmare la campagna, devi sapere quali merci rientrano nella disciplina stagionale, quale calendario stai applicando e dove il cliente conclude l’acquisto. Questo articolo parte dal punto vendita in Lombardia e dal coordinamento con l’e-commerce.

I sessanta giorni sono una durata obbligatoria o un limite massimo?

La Regione Lombardia indica sessanta giorni come durata massima. Per l’estate 2026 ha fissato l’inizio al 4 luglio e la fine al 1° settembre. Sono date riferite a quella campagna, consultate il 14 ottobre 2026: non costituiscono un calendario già approvato per l’anno seguente. Prima del prossimo lancio, verifica la comunicazione regionale aggiornata invece di duplicare il vecchio programma.

Nel piano del negozio, separa limite regionale e durata che annunci al pubblico. Puoi organizzare una vendita più breve, ma i messaggi devono descrivere il periodo effettivo. La fine programmata deve arrivare anche al gestionale, agli annunci e alla persona che aggiorna il sito. Una pagina ancora intitolata saldi dopo il periodo applicabile resta una comunicazione commerciale, anche quando i prezzi non vengono modificati manualmente.

Quali prodotti sono soggetti al blocco delle promozioni?

L’articolo 115 della legge regionale 6/2010, estratto sulle vendite straordinarie descrive prodotti non alimentari stagionali, articoli di moda e beni suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo tempo. L’articolo 116 collega a questi prodotti il divieto delle promozioni durante i periodi dei saldi e nei trenta giorni precedenti. Non classificare il catalogo soltanto in base al nome del reparto.

Lo stesso articolo distingue alimentari, igiene della persona e igiene della casa, non soggetti a quelle limitazioni. Una campagna su un catalogo misto richiede quindi una selezione verificata. Il fatto che un articolo sia disponibile tutto l’anno non risolve automaticamente la classificazione: descrivi la sua funzione e perché sarebbe o non sarebbe stagionale. Quando l’inquadramento resta dubbio, fai verificare la categoria prima di pubblicare una promozione nel periodo bloccato.

Situazione del punto vendita lombardoVerifica richiestaImpostazione del programma
Articolo stagionale nei trenta giorni precedentiRientra nell’articolo 115?Bloccare la promozione prevista dall’articolo 116
Articolo stagionale nel periodo dei saldiCampagna e date di fine stagioneGestire come saldi conformi, senza rinominare una promozione per eludere la regola
Alimentari o igiene personale e della casaCategoria realmente pertinenteValutare la promozione con le altre regole applicabili
Ordine concluso sul sitoCanale contrattuale e disciplina applicabileTenere una verifica distinta dal solo calendario della vetrina
Prezzo ordinario ripristinatoStorico precedente all’annuncio successivoNon cancellare le riduzioni già offerte
Matrice organizzativa: la disciplina regionale citata riguarda il commercio in sede fissa. Per il canale online verifica il tuo assetto commerciale concreto.

Il luogo da cui spedisci applica automaticamente le regole del negozio?

La scheda regionale citata è collocata nel commercio al dettaglio in sede fissa. Se hai anche un sito, identifica separatamente dove viene formulata e accettata l’offerta. Un cliente che ordina online non compie necessariamente la stessa operazione di chi compra in negozio. Allo stesso modo, il fatto che il pacco sia preparato in Lombardia non basta a trattare ogni vendita del sito come una vendita al banco lombardo.

Per evitare una decisione basata sull’indirizzo del corriere, descrivi al SUAP competente il tuo modello: punto vendita, sito, soggetto che vende e modalità dell’ordine. Nel frattempo prepara un calendario per ciascun canale che devi coordinare. Non dedurre che il sito consenta sempre di anticipare i saldi, né trasferire senza verifica un blocco regionale a ogni ordine ricevuto. Le regole nazionali sull’annuncio dei prezzi, invece, devono essere considerate anche nelle offerte online.

Come colleghi il cartellino regionale al prezzo precedente nazionale?

La pagina lombarda descrive prezzo iniziale e percentuale del ribasso. Il MIMIT chiarisce che l’articolo 17-bis opera anche nell’individuazione del prezzo normale da esporre durante le vendite straordinarie. Non usare quindi un prezzo iniziale scelto liberamente come base della percentuale. Il rispetto del calendario non rende corretto un cartellino il cui riferimento ignora le offerte precedenti.

Conserva la fonte del riferimento e controlla che percentuale e prezzo applicato descrivano la stessa riduzione. La facoltà regionale relativa all’indicazione del prezzo risultante sul cartellino non è un motivo per progettare il tuo e-commerce senza un prezzo finale comprensibile prima dell’ordine. Nel coordinamento tra negozio e sito, verifica i dati di ciascun canale e il risultato nel carrello. Non limitarti a fotografare la vetrina come prova di ciò che vede il cliente online.

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Che cosa devi cambiare quando finisce una taglia o resta merce ordinaria?

L’articolo 117 dell’estratto regionale richiede che le merci oggetto delle vendite straordinarie siano distinguibili da quelle a condizioni ordinarie. Se non è possibile una separazione fisica, le indicazioni devono comunque essere inequivocabili. Lo stesso articolo prevede un avviso visibile quando si esauriscono le scorte di alcuni prodotti. Nel punto vendita, quindi, controlla separazione e disponibilità durante l’operazione, non soltanto il giorno dell’allestimento.

Sul sito puoi applicare la stessa attenzione pratica con filtri, varianti e pagine della campagna, senza pretendere che un filtro web sostituisca tutti gli adempimenti del negozio. Una taglia esaurita deve smettere di alimentare la promessa commerciale. Se una variante resta al prezzo ordinario, il passaggio di selezione deve renderlo chiaro. Conserva una lista degli articoli inclusi e delle modifiche, così puoi spiegare a chi prepara i pacchi quali riferimenti sono effettivamente ordinabili.

Puoi imporre un altro acquisto per ottenere il prodotto in saldo?

L’articolo 117 tratta le vendite straordinarie secondo l’ordine cronologico delle richieste, fino a esaurimento delle scorte, senza abbinamenti con altre merci. Non confondere quindi una scelta libera del cliente con un acquisto aggiuntivo imposto dal negozio per accedere al saldo. Prima di pubblicare un messaggio che condiziona lo sconto, controlla la sua compatibilità con la modalità di vendita che stai utilizzando.

La tua istruzione di preparazione può prevedere il raggruppamento di articoli che il cliente ha scelto liberamente. Deve però conservare l’identità delle merci e l’imballaggio richiesto. Se l’aggiunta modifica il formato del pacco, aggiorna il preventivo di spedizione invece di presumere che il saldo copra qualunque costo. Una politica commerciale e una possibilità di confezionamento sono decisioni diverse: concordarle non rende ammissibile una condizione di acquisto vietata.

Quanto cambia la preparazione se il cliente sceglie una confezione più grande?

Le costanti AirPost consultate il 14 ottobre 2026 indicano 2,25 € come compenso raccomandato per un piccolo pacco e 5,50 € per un pacco grande, da concordare con chi prepara. Con 0,85 € di piattaforma per invio, i due sottoinsiemi diventano 3,10 € e 6,35 €. La differenza è 3,25 €, prima del trasporto e dei materiali.

Questo confronto non rappresenta un prezzo fisso della consegna né una media dei negozi lombardi. Serve a valutare il formato reale prima di accettare la proposta di imballaggio. Il cliente può scegliere più articoli, ma il negozio deve sapere come saranno confezionati. Per discutere il lavoro consulta AirPost per negozi; per separare le spese ricorrenti dal risultato della campagna puoi usare il budget d’avvio e-commerce.

Come chiudi la campagna senza chiudere la gestione dei clienti?

  1. Terminare gli annunci

    Usa la durata effettivamente pubblicizzata. Controlla vetrina, email programmate e pagine ancora raggiungibili dal sito; non lasciare una vecchia promozione attiva per semplice dimenticanza.

  2. Conservare i dati commerciali

    Archivia selezione, prezzi e cambiamenti di disponibilità. Mantieni lo storico delle offerte anche quando il catalogo torna ordinario, perché può servire per una riduzione successiva.

  3. Continuare l’assistenza

    Tieni accessibili ordini, documenti e riferimenti del prodotto. La fine dei saldi non chiude automaticamente la gestione di un difetto o di una richiesta del cliente.

Per le scadenze dei rimedi consulta il dossier sulla garanzia di 24 o 26 mesi. Evita di risolvere un problema di disponibilità con una risposta generica sui saldi: un articolo esaurito, un difetto e una richiesta di cambio volontario sono situazioni diverse. Il fascicolo della campagna dovrebbe permettere di ritrovare il bene venduto e il prezzo effettivo senza dipendere dal cartellino oggi esposto.

Domande frequenti

Quanto durano i saldi in Lombardia?

Il limite regionale è sessanta giorni. La campagna estiva 2026 è stata indicata dal 4 luglio al 1° settembre; verifica le date ufficiali aggiornate per una campagna successiva.

Si possono fare promozioni prima dei saldi?

Per i prodotti stagionali dell’articolo 115, la legge lombarda vieta le promozioni nei trenta giorni precedenti e durante i periodi dei saldi. Non è una risposta indistinta per tutto il catalogo.

Il blocco riguarda anche alimentari e igiene?

L’articolo 116 distingue alimentari, igiene personale e igiene della casa, che non sono soggetti a quelle limitazioni. Restano da verificare le altre regole della promozione e la classificazione reale del prodotto.

Un pacco preparato in Lombardia segue automaticamente i saldi lombardi?

Il luogo di preparazione non decide da solo la disciplina della vendita. La fonte regionale citata riguarda la sede fissa; identifica il contratto online e verifica il tuo assetto con il SUAP competente.

Che cosa faccio quando un prodotto in saldo è esaurito?

La disciplina regionale prevede un avviso visibile al pubblico. Aggiorna anche le varianti del sito e le istruzioni a chi prepara le spedizioni, così la comunicazione segue la disponibilità effettiva.

Fonti

Definisci formati e disponibilità della selezione prima di programmare le spedizioni della campagna.

Concordare la preparazione dei saldi

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