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Per i mittenti

Cosa serve per imballare pacchi da casa: 4 cose (2026)

Le 4 cose che ti servono per imballare pacchi da casa, quelle che puoi saltare (partita IVA, auto, esperienza), l’iscrizione in 9 passi e i formati.

· 10 min di lettura

Indice

In breve

  • Per imballare pacchi da casa ti servono 4 cose: un posto asciutto per un lotto di scorte, una stampante, un documento d’identità per la verifica e un conto bancario a tuo nome.
  • Non ti servono partita IVA, auto, esperienza o soldi da anticipare. Non paghi mai niente: l’etichetta la paga il negozio.
  • Scegli tu quali formati accetti. Un pacco piccolo (fino a 5 kg) sta su un ripiano; un pacco grande fino a 30 kg vuole un garage e buone braccia.
  • L’iscrizione è fatta di nove passi brevi. Finché uno è aperto, nessun negozio può trovarti: è voluto.
  • Quanto rende dipende da quanti pacchi ci sono vicino a te. Con 25 pacchi piccoli a settimana sono circa 218 € netti al mese.
  • AirPost è una rete di fulfilment peer-to-peer: i negozi online fanno imballare i propri ordini e consegnare a un punto di ritiro da persone verificate vicine ai loro clienti, pagate a pacco da casa. Nessun magazzino, nessun volume minimo di ordini.

Chi pensa di imballare pacchi da casa di solito si ferma a una domanda prima di iniziare: non mi serve qualcosa che non ho? Una partita IVA, un furgone, un passato in magazzino?

No. Questo articolo è l’elenco di cosa ti serve, che è corto, e di cosa no, che è più lungo. Poi l’iscrizione passo per passo e quali formati sono realistici per quale casa. Quanto rende è calcolato con cifre vere in quanto si guadagna imballando pacchi da casa; questa è la domanda che viene prima: puoi farlo?

Cosa ti serve, e cosa no

  • Un posto asciutto e pulito per un lotto di scorte. Per i pacchi piccoli basta un ripiano nell’armadio o un angolo della stanza.
  • Una stampante. Bianco e nero su un normale foglio A4 va bene; una stampante per etichette è comoda ma non obbligatoria.
  • Un documento d’identità valido. I negozi mandano le loro scorte a casa tua; la verifica con documento e selfie è ciò che lo rende possibile.
  • Un conto bancario a tuo nome, per i prelievi. Non quello di un familiare, non un conto aziendale di un’azienda che non hai.
  • Un locker o un punto di consegna vicino, a piedi o in bici. In Italia oggi sono i locker InPost, i punti di Poste Italiane e gli UPS Access Point: più è vicino, meno tempo non pagato.
  • Una partita IVA. Puoi iniziare da privato: i compensi occasionali sono redditi diversi da dichiarare. Se diventa un’attività abituale, con molte ore e più negozi, il quadro cambia; chiedi a un commercialista.
  • Un’auto. Per i pacchi piccoli basta una bici con la borsa. Solo chi accetta pacchi grandi ha bisogno delle ruote.
  • Esperienza. Il lavoro è leggere un ordine, mettere un prodotto in una scatola, attaccare un’etichetta e consegnarla.
  • Soldi da anticipare. Non compri e non anticipi niente. L’etichetta la paga il negozio dal suo saldo.
  • Orari fissi. Indichi tu quanti pacchi al giorno gestisci, e nei giorni in cui sei al completo i negozi ti saltano.

L’unica cosa che non dipende da te

Ci deve essere un negozio che cerca qualcuno nella tua zona. Il tuo profilo lo possiamo accendere; la domanda non la possiamo inventare. Se questo mese non c’è, non guadagni niente, e chi ti dice il contrario ti sta vendendo qualcosa.

Dove esiste questo lavoro?

Nel tuo paese servono due cose: un servizio di spedizione nazionale a un prezzo che un negozio paga davvero, e un punto di consegna vicino. L’elenco qui sotto è letto dal listino di oggi, non scritto a mano.

  • Austria
  • Belgio
  • Canada
  • Cechia
  • Danimarca
  • Estonia
  • Finlandia
  • Francia
  • Germania
  • Irlanda
  • Italia
  • Lettonia
  • Lituania
  • Norvegia
  • Paesi Bassi
  • Polonia
  • Portogallo
  • Regno Unito
  • Romania
  • Slovacchia
  • Spagna
  • Stati Uniti
  • Ungheria

Cosa paga un negozio per paese, e perché un negozio in un paese vuole scorte in un altro (un pacco che parte dal paese del cliente costa meno e arriva prima dello stesso pacco che passa la frontiera), lo trovi su paesi e tariffe. Il quadro per chi vuole iniziare è su guadagnare da casa.

Quali formati puoi accettare?

Scegli tu i formati, e da quello dipendono gli ordini che ricevi. Sono gli stessi quattro in cui un negozio divide i suoi ordini, con la tariffa indicativa che i mittenti chiedono per ciascuno.

FormatoFino aMisure maxCosa chiede a casa tuaTariffa indicativa
Pacco da buca2 kg38 × 26.5 × 3.2 cmUn ripiano. Dall’Italia, per ora, nessun servizio1,50 €
Pacco piccolo5 kg35 × 25 × 15 cmUn ripiano dell’armadio o una cassetta2,25 €
Pacco medio10 kg100 × 50 × 50 cmUn angolo della stanza; la borsa della bici è piena3,00 €
Pacco grande30 kg176 × 78 × 58 cmGarage o cantina, un’auto, e sollevare. Non tutti i punti lo accettano5,50 €
La tariffa per formato la decidi tu; queste sono indicative. Nel listino del 26 settembre 2026 dall’Italia non c’è un servizio per il pacco da buca: in Italia si parte dal pacco piccolo.

La regola pratica: in Italia inizia con il pacco piccolo, e aggiungi il medio quando sai quanto spazio ti resta. Sono la gran parte degli ordini dei piccoli negozi e stanno in qualsiasi casa. Il pacco grande solo con spazio, un’auto e un punto di consegna che lo accetta.

Come funziona con AirPost: l’iscrizione in nove passi

Ogni passo richiede pochi minuti. Finché uno è aperto non sei nell’elenco dei mittenti e nessun negozio può trovarti: non è una punizione, è il motivo per cui un negozio osa scegliere qualcuno da quell’elenco.

  1. Scegli il tuo nome utente

    Con questo i negozi ti trovano, ed è l’unico nome che vedono di te.

  2. Inserisci il tuo CAP

    I negozi vedono solo la tua zona, mai l’indirizzo completo.

  3. Inserisci il tuo indirizzo

    Va sull’etichetta come mittente, con sopra il nome del negozio. I negozi vedono solo la tua zona.

  4. Di’ dove tieni i pacchi

    Un armadio, una stanza o un garage. I negozi vogliono sapere dove stanno le loro scorte prima di mandarle.

  5. Indica quanti pacchi gestisci al giorno

    Se sei al completo, quel giorno i negozi ti saltano. Parti basso: alzarlo si può sempre.

  6. Scegli corrieri e punti di consegna

    Ricevi solo ordini dei corrieri che spunti. Scegline uno con un locker o un punto sulla tua strada.

  7. Verifica la tua identità

    Con documento e selfie. È il passo che tiene fuori gli schemi anonimi, e il motivo per cui un negozio manda le sue scorte a uno sconosciuto. AirPost non conserva copia del tuo documento.

  8. Configura i prelievi

    Un conto a tuo nome. Senza un conto non possiamo trasferirti i guadagni.

  9. Conferma che puoi stampare le etichette

    Un’etichetta a pacco, in bianco e nero su carta normale basta.

Poi sei nell’elenco e un negozio può scriverti. Di solito si parte con una conversazione su cosa vende e quanto si aspetta, poi un primo lotto, poi i primi ordini. Le scorte restano del negozio: se le rivuole, gliele rispedisci entro 14 giorni.

Com’è una settimana normale

In media a pacco, etichetta compresa

3,5 min

A settimana al punto di consegna; di più quando c’è tanto

1 giro

Quanto occupa un lotto di pacchi piccoli

1 ripiano

Un ordine arriva come notifica, a tutti i mittenti che hanno quel prodotto; chi lo prende per primo lo spedisce. L’indirizzo del cliente compare appena lo prendi in carico. Imballi, stampi l’etichetta, la attacchi, e i pacchi del giorno escono con te quando esci comunque. Il compenso va sul saldo appena l’etichetta è comprata e diventa prelevabile pochi giorni dopo.

Calcola quanto rende con i tuoi numeri

Quanto rende?

Sposta il cursore sul numero di pacchi che gestisci a settimana.

Stima al mese

≈ 166 $

Registrati come mittente
Pacchi a settimanaLa tua tariffa a paccoStima al mese
20≈ 1,71 $≈ 133 $
50≈ 2,57 $≈ 498 $
250≈ 3,42 $≈ 3318 $

Stima su quattro settimane. L’importo vero dipende dai tuoi ordini.

Tre cose da dirti onestamente prima

  1. Il limite vero è lo spazio, non il tempo. Cinquanta pacchi piccoli stanno in un angolo. Cinquanta scatole medie no. Guarda l’armadio prima di spuntare i formati.
  2. È un lavoro nei ritagli di giornata. Niente orari fissi, niente volume garantito. Chi ha bisogno di una cifra fissa al mese ha bisogno d’altro.
  3. Dichiari ogni euro. Anche una cifra piccola: nel 730 i compensi occasionali vanno nel quadro D (i dettagli in quanto si può guadagnare senza partita IVA). Se ricevi un sussidio, chiedi prima all’ente che lo paga. Da noi ricevi un riepilogo annuale, non consulenza fiscale.

E la domanda che tutti si fanno, giustamente (non è una truffa della rispedizione?), ha un suo articolo con i cinque segnali d’allarme e dove questo modello è diverso: imballare pacchi da casa è una truffa?. In breve: non rispedisci mai niente di sconosciuti, e dal tuo conto non esce mai denaro.

Domande frequenti

Cosa mi serve per imballare pacchi da casa?

Un posto asciutto per un lotto di scorte, una stampante in bianco e nero su carta normale, un documento d’identità valido per la verifica e un conto bancario a tuo nome. Nient’altro.

Mi serve la partita IVA?

Per iniziare no: puoi farlo da privato, e i compensi occasionali sono redditi diversi da dichiarare. Se diventa un’attività abituale, con molte ore e più negozi, chiedi a un commercialista o all’Agenzia delle Entrate.

Devo pagare o anticipare qualcosa?

Mai. Nessuna quota di iscrizione, nessun deposito, nessuna affrancatura. L’etichetta la paga il negozio dal suo saldo.

Mi serve una stampante per etichette?

No. Basta una normale stampante in bianco e nero su A4; ritagli l’etichetta e la attacchi. Una stampante per etichette fa risparmiare tempo se fai molti pacchi.

Posso spedire pacchi da buca dall’Italia?

Nel listino del 26 settembre 2026 no: dall’Italia si parte dal pacco piccolo, con InPost, Poste Italiane, UPS o DHL. Se il servizio arriva, compare da solo tra i tuoi formati.

Quando arriva il primo ordine?

Dipende da se un negozio nella tua zona cerca qualcuno. Finiti tutti i passi sei nell’elenco; la domanda non la possiamo garantire.

Fonti

Quello che ti serve sta su un ripiano e in un cassetto. Quello che non ti serve è l’elenco su cui si bloccano tutti.

Guarda quanto rende a pacco e se c’è domanda vicino a te

Guadagnare da casa

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