In breve
- Un magazzino deposito conto terzi non è automaticamente un deposito doganale autorizzato: per merci extra UE devi conoscere il regime applicato. La temporanea custodia ha un termine di 90 giorni; il deposito doganale è un regime distinto.
- La merce presente sugli scaffali può non essere ancora svincolata per gli ordini destinati al mercato UE.
- Prima dell’importazione concorda chi presenta le pratiche e quali documenti attestano il cambio di stato.
- Separa il preventivo di custodia da dichiarazioni, movimentazioni e rilascio della merce.
- AirPost è una rete di fulfilment peer-to-peer: i negozi online fanno imballare i propri ordini e consegnare a un punto di ritiro da persone verificate vicine ai loro clienti, pagate a pacco da casa. Nessun magazzino, nessun volume minimo di ordini.
Il fornitore extra UE prepara un lotto per il tuo ecommerce italiano. Hai trovato un operatore che riceve i cartoni e vuoi evitare di tenerli nel tuo ufficio. Prima di indicare l’indirizzo sull’ordine di acquisto, chiarisci che cosa succede all’arrivo in dogana. Il rapporto di custodia dice chi conserva i beni; lo stato doganale dice quali operazioni sono consentite. Sono informazioni che devono viaggiare insieme, ma una non sostituisce l’altra.
Il termine “conto terzi” descrive anche lo stato doganale?
Conto terzi significa che un operatore lavora per qualcun altro: non dimostra che i locali possano custodire merci sotto un particolare regime doganale. Chiedi se l’offerta riguarda beni già immessi in libera pratica o anche beni non unionali ancora soggetti a vigilanza. Fatti indicare il luogo autorizzato pertinente. La risposta “gestiamo tutte le importazioni” è troppo ampia per stabilire dove può andare il tuo lotto.
La Commissione europea descrive il deposito doganale come conservazione di merci non UE in locali autorizzati, sotto vigilanza doganale. Distingue depositi pubblici utilizzabili da qualsiasi persona e depositi privati utilizzabili dalla sola persona autorizzata. Pubblico, qui, non significa un magazzino comunale aperto senza formalità. Per il tuo shop conta il servizio effettivamente consentito e il ruolo che l’operatore assumerà nel percorso concordato.
Spiega al fornitore logistico da dove arriva la merce e che cosa vuoi farne. Un lotto destinato interamente a vendite italiane e un lotto di cui una parte sarà riesportata pongono domande differenti. Non chiedere soltanto quante posizioni pallet sono disponibili. Chiedi in quale stato entra il lotto, quali movimenti sono previsti e quale istruzione serve prima di liberare prodotti per gli ordini. Conserva questa risposta insieme al preventivo.
Perché la temporanea custodia non è un deposito senza scadenza?
La pagina ufficiale sull’importazione indica che la temporanea custodia inizia con l’arrivo e la presentazione delle merci alla dogana. Entro 90 giorni i beni devono essere vincolati a un regime doganale oppure riesportati. Nel deposito doganale, invece, la Commissione descrive una permanenza generalmente senza limite, salvo esigenze legate alla natura dei beni e ai rischi per salute o ambiente. Non applicare quindi il termine di una fase all’altra.
Per il negozio la conseguenza operativa è un calendario. Identifica la fase attuale, la data pertinente e la decisione da prendere prima della scadenza. Se il lotto aspetta un documento del produttore, assegna una persona al recupero di quel documento. Non lasciare la merce ferma perché il contratto di deposito ordinario prevede una fatturazione mensile: il periodo commerciale del servizio non prolunga un termine doganale.
La stessa pagina della Commissione distingue anche le operazioni consentite in temporanea custodia, limitate alla conservazione; esame e prelievo di campioni richiedono il consenso pertinente. Non ordinare automaticamente al depositario di aprire, etichettare o riconfezionare il lotto. Descrivi l’operazione allo specialista doganale e fai confermare dove e in quale stato sia possibile. Un’esigenza del catalogo non autorizza da sola la manipolazione.
Quale prova ti permette di destinare il lotto al mercato UE?
La Commissione precisa che prima del consumo nel mercato UE le merci in deposito doganale devono uscire dal regime ed essere immesse in libera pratica. Per il tuo sistema operativo distingui quindi “ricevuto fisicamente” da “svincolato per l’uso previsto”. Un conteggio corretto del deposito non prova il secondo stato. Chiedi quale documento o conferma riceverai e a quali quantità si riferirà.
| Stato da distinguere | Domanda al fornitore | Effetto sulla gestione ordini |
|---|---|---|
| In arrivo extra UE | Chi segue presentazione e documenti? | Non promettere disponibilità basata sul solo tracking |
| Temporanea custodia | Quale decisione conclude la fase? | Seguire termine e pratica ancora aperta |
| Deposito doganale | Quali locali e quale regime sono autorizzati? | Separare i beni dalle scorte ordinarie |
| Rilascio per il mercato UE | Quale quantità è stata svincolata? | Aprire l’evasione soltanto sul lotto pertinente |
| Deposito ordinario | Quali pezzi sono ricevuti e utilizzabili? | Gestire il lavoro logistico dopo il rilascio |
Una scelta prudente per il tuo flusso è aprire gli ordini sulla quantità liberata per il percorso previsto, anziché sull’intera quantità comprata. Se gestisci prevendite, rendi coerenti le informazioni al cliente con le condizioni realmente verificate. Non assegnare al preparatore l’onere di capire lo stato doganale osservando una scatola. Trasmetti un’istruzione riferita al lotto e mantieni distinguibili i beni ancora vincolati.
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Iscriviti gratisL’EORI del trasportatore sostituisce quello del tuo shop?
L’EORI identifica gli operatori nelle procedure doganali. La Commissione indica che il numero è obbligatorio per lo sdoganamento delle operazioni pertinenti, fra cui importazione, esportazione e transito. Prima del primo lotto chiarisci con lo specialista quali soggetti e identificativi devono comparire nelle pratiche. Un numero scritto sul preventivo del vettore non dimostra automaticamente che il tuo ruolo sia stato indicato correttamente.
Prepara una scheda con ragione sociale, identificativi, documenti commerciali e referente. Controlla la coerenza dei nomi fra ordine, fattura del fornitore e istruzioni doganali. Se un intermediario presenta una pratica per tuo conto, fatti spiegare il ruolo assunto e quali informazioni restano a tuo carico. È meglio risolvere un nome discordante prima della partenza che chiedere al deposito di decidere a chi attribuire la merce già arrivata.
Non interpretare la libera pratica come certificazione di tutti i requisiti di prodotto. La destinazione commerciale può richiedere altri controlli pertinenti al catalogo. Mantieni distinta la documentazione doganale da etichette, informazioni al consumatore e verifiche tecniche. Se il deposito offre entrambi i servizi, chiedi comunque due conferme riconoscibili. La presenza di un unico interlocutore non elimina la differenza fra i controlli che sta svolgendo.
Quali costi devi separare dalla preparazione dei pacchi?
Chiedi una descrizione delle voci per ingresso, permanenza, pratiche, movimentazioni e rilascio. Per ciascuna conserva l’unità di addebito e le condizioni. Non presumere che la sospensione dei diritti durante un regime significhi deposito gratuito o assenza di altri costi. La convenienza economica dipende dal tuo percorso effettivo; una tariffa per preparare un ordine retail non descrive ciò che è successo prima che il prodotto diventasse disponibile.
Dopo il rilascio, per una simulazione di 15 spedizioni AirPost piccole, piattaforma 12,75 € e compenso consigliato 33,75 € sommano 46,50 €. Costanti consultate il 13 ottobre 2026; quindici è una quantità didattica. Etichette, materiali e trasferimenti sono esclusi, così come tutte le voci doganali. Il compenso effettivo si concorda: il calcolo riguarda soltanto le due componenti indicate.
Le spedizioni in outsourcing descrivono la ricezione delle scorte e la preparazione tramite mittenti AirPost. Questa descrizione non attribuisce ai mittenti un’autorizzazione di deposito doganale. Se il tuo lotto è ancora vincolato, non usare il modello ordinario come sostituto del regime richiesto. Concorda prima il percorso doganale e solo dopo il trasferimento dei prodotti utilizzabili al preparatore che hai scelto.
Come passi dal lotto importato al primo ordine preparato?
Costruisci una corrispondenza fra lotto del fornitore, riferimento della pratica e codici dello shop. Quando arriva la conferma di rilascio, confronta le quantità interessate con quelle che il preparatore riceverà. Un lotto parzialmente liberato richiede un’istruzione parziale: non aggiornare automaticamente tutto il catalogo. Per la ricezione e l’evasione ordinaria trovi il primo ordine senza magazzino, che comincia dal lavoro sulle scorte affidate.
Conserva le conferme in un percorso leggibile anche dopo la vendita. Se il deposito cambia, trasferisci al nuovo interlocutore soltanto i beni e le informazioni compatibili con lo stato verificato. Fai controllare gli eventuali movimenti ancora soggetti a formalità prima del ritiro. Il punto di controllo finale è concreto: il preparatore sa quali prodotti può usare, il negozio sa quali quantità apre agli ordini e i documenti permettono di collegare quelle decisioni al lotto.
Domande frequenti
Un magazzino deposito conto terzi è sempre doganale?
No. Il servizio di custodia per altri soggetti non dimostra l’autorizzazione dei locali per il regime doganale. Chiedi quale stato della merce è compreso nell’offerta.
La temporanea custodia può durare finché vendo tutta la scorta?
È una fase con un termine proprio. Devi concordare la decisione successiva e la relativa pratica, anziché legare la permanenza soltanto alle vendite del catalogo.
Posso preparare ordini con merci ancora in deposito doganale?
Non trasferirle automaticamente al normale flusso retail. Fai verificare operazioni e rilascio necessari per il percorso previsto e conserva la conferma sulle quantità interessate.
Il numero EORI del corriere copre ogni soggetto?
Gli identificativi devono corrispondere ai ruoli della procedura. Chiarisci con lo specialista quale soggetto importa e quali numeri vanno indicati.
AirPost è un deposito doganale per le mie importazioni?
La copy del servizio ordinario non documenta questa autorizzazione. Il percorso doganale deve essere verificato separatamente prima di affidare prodotti utilizzabili per l’evasione.
Fonti
- Commissione europea: deposito doganale, durata, vigilanza e libera pratica; consultato il 13 ottobre 2026
- Commissione europea: importazione, temporanea custodia e termine di 90 giorni; consultato il 13 ottobre 2026
- Commissione europea: identificazione EORI nelle operazioni doganali; consultato il 13 ottobre 2026
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