In breve
- Le spese di spedizione addebitate nella tua vendita ordinaria concorrono ai ricavi del negozio forfettario. Con coefficiente commerciale del 40% e imposta del 15%, un incasso aggiuntivo di 3,10 € produce circa 0,19 € di imposta prima degli effetti dei contributi deducibili: rimborsare il costo non è fiscalmente neutro.
- I costi di corriere e preparazione non si sottraggono uno per uno dai ricavi per calcolare il reddito forfettario.
- L’accredito dopo commissioni della piattaforma non coincide necessariamente con il ricavo percepito dalla vendita.
- Un anticipo realmente effettuato per il cliente è da distinguere dalle spese del tuo negozio. La sola parola rimborso non dimostra questa distinzione.
- AirPost è una rete di fulfilment peer-to-peer: i negozi online fanno imballare i propri ordini e consegnare a un punto di ritiro da persone verificate vicine ai loro clienti, pagate a pacco da casa. Nessun magazzino, nessun volume minimo di ordini.
Il cliente paga prodotto e consegna; tu paghi il corriere. Se i due importi relativi alla consegna coincidono, la spedizione sembra un semplice passaggio di denaro. Per un commerciante forfettario, però, il costo che hai sostenuto non viene dedotto analiticamente dal ricavo della vendita. La logistica può consumare cassa e allo stesso tempo aumentare il reddito calcolato con il coefficiente previsto per la tua attività.
Questa spiegazione riguarda un negozio che vende merci acquistate per la rivendita e addebita la consegna come parte della propria vendita. Il calcolo usa il coefficiente commerciale del 40%, da verificare con l’inquadramento effettivo dell’attività. Un artigiano che produce beni, un intermediario o chi offre servizi non può copiarlo soltanto perché riceve ordini attraverso un sito internet.
Perché il corriere non riduce il ricavo della tua vendita?
La legge sul regime forfettario determina il reddito applicando il coefficiente di redditività ai ricavi o compensi percepiti. Non parte dalla differenza tra gli incassi e tutte le fatture pagate. La quota presunta di costi è già incorporata nel coefficiente. Di conseguenza, un servizio di corriere acquistato per eseguire una tua vendita incide sul risultato economico, ma non si sottrae nuovamente come costo analitico dal relativo incasso.
Il costo reale può essere superiore o inferiore a quello rappresentato dal metodo presuntivo. Non considerare quindi la quota di ricavi che non diventa imponibile come denaro automaticamente disponibile. Potrebbe essere già assorbita da merci, etichette, imballaggio e preparazione. Per decidere il prezzo di consegna devi conoscere le uscite vere; per calcolare il reddito fiscale devi rispettare il metodo previsto dal regime.
Tieni separate anche le due domande sul rimborso: la spesa appartiene al negozio oppure è stata anticipata realmente per conto del cliente? Il riaddebito del costo della tua consegna ordinaria fa parte della relazione di vendita. Un’anticipazione con altra qualificazione richiede invece documenti e rapporti coerenti. Non trasformare tutte le etichette acquistate dal negozio in anticipi esclusi semplicemente cambiando la descrizione della fattura.
Quale percentuale si applica al contributo di consegna?
Per l’attività commerciale qui considerata, il coefficiente indicato nell’allegato 4 della legge 190/2014 è il 40%. Il relativo incasso ordinario, compresa la parte addebitata per consegna, segue la qualificazione dell’attività di vendita. La legge prevede poi la deduzione dei contributi previdenziali versati secondo le sue condizioni dal reddito così determinato. Non deduci il corriere nello stesso modo dei contributi obbligatori.
La formula di base è quindi ricavi percepiti × coefficiente, seguita dalla deduzione contributiva ammessa e dall’applicazione dell’imposta sostitutiva. Nel caso ordinario l’aliquota è il 15%. Il risultato non è il totale dei tuoi obblighi: la posizione previdenziale deve essere calcolata a parte. Qui isoliamo la sola imposta per capire il prezzo della consegna, senza attribuire al negozio un’aliquota INPS inventata.
Se hai attività differenti, non trattare tutto il denaro come ricavo commerciale al 40% solo perché arriva nello stesso conto. La classificazione delle operazioni può richiedere coefficienti diversi. Inoltre, per verificare il limite del regime non basta guardare una sola attività: la legge richiede di considerare la somma dei ricavi e dei compensi delle diverse attività esercitate. Il foglio logistico non sostituisce questo controllo complessivo.
Spedisci in locale senza magazzino
Nessun minimo, nessun costo fisso. Iscrizione gratuita.
Iscriviti gratisQuanto devi incassare per coprire un costo di preparazione?
Usiamo un importo ricavato dalle costanti AirPost, controllate il 13 ottobre 2026. La remunerazione raccomandata per un pacco piccolo è 2,25 € e la quota di piattaforma è 0,85 €. Il totale di riferimento è 3,10 €. Non comprende l’etichetta del corriere né definisce il trattamento fiscale dei singoli acquisti. La remunerazione effettiva va concordata e documentata.
Se la tua vendita ordinaria incassa una componente aggiuntiva pari a questo riferimento, il reddito prima dei contributi aumenta di 3,10 € × 40% = 1,24 €. Applicando il 15%, l’imposta incrementale è circa 0,19 €. Dall’incasso aggiuntivo resta quindi circa 2,91 €, prima del costo da finanziare e degli altri effetti. Non è una statistica sui negozi: è il risultato delle percentuali indicate.
| Passaggio isolato | Calcolo | Risultato di riferimento |
|---|---|---|
| Incasso aggiuntivo ordinario | Preparazione raccomandata + piattaforma | 3,10 € |
| Reddito prima dei contributi | Incasso × 40% | 1,24 € |
| Sola imposta sostitutiva ordinaria | Incasso × 40% × 15% | 0,19 € |
| Incasso per coprire il riferimento dopo la sola imposta | Costo ÷ (1 − 40% × 15%) | 3,30 € |
Il prodotto delle due percentuali è 6%. Per coprire il riferimento di 3,10 € dopo questa sola imposta, il calcolo diventa 3,10 € ÷ 0,94, arrotondato verso l’alto a 3,30 €. La divisione serve a capire perché un riaddebito identico può essere insufficiente. Non prescrive il tuo contributo di consegna: sostituisci il costo con le uscite documentate e completa il trattamento previdenziale del tuo caso.
La deduzione dei contributi può cambiare la relazione tra ricavo aggiuntivo e imposta effettiva. Non usarla come uno sconto fisso sul singolo pacco senza ricostruire la tua posizione annuale. Anche aliquote agevolate e cause di uscita richiedono una verifica specifica. Una formula che isola la sola imposta è utile se il suo perimetro resta chiaro; diventa ingannevole se la presenti come margine netto completo.
L’accredito della piattaforma basta per controllare il limite?
Un intermediario può liquidarti una vendita dopo aver trattenuto le commissioni. Il denaro arrivato sul conto non basta allora a ricostruire il ricavo della transazione. Devi risalire al corrispettivo percepito, alle trattenute e al ruolo dell’intermediario. Registra la consegna fatturata dal negozio nella stessa ricostruzione. Non sottrarre commissioni e corriere dal ricavo solo perché il sistema di pagamento mostra un saldo già ridotto.
La legge 197/2022 ha introdotto il limite di 85.000 euro e la causa di cessazione immediata oltre 100.000 euro di ricavi o compensi percepiti. In caso di superamento di quest’ultimo limite, l’IVA è dovuta a partire dalle operazioni che determinano il superamento. Le somme incassate per la tua consegna ordinaria partecipano alla ricostruzione del ricavo: non diventano invisibili quando il margine logistico è nullo.
La data del documento e il momento dell’incasso possono essere diversi. Conserva pertanto una sequenza che permetta di riconoscere quando il corrispettivo è stato percepito e a quale operazione si riferisce. Se sei vicino a una soglia, fai verificare la ricostruzione prima di accettare il successivo pagamento. Non limitarti a una somma di fatture che lascia fuori contributi di consegna o accrediti non ancora riconciliati.
La spedizione gratuita migliora il risultato del forfettario?
Quando mantieni uguale il totale incassato e sposti le spese di consegna nel prezzo dei prodotti, il ricavo della vendita non cambia. Cambia la presentazione al cliente. Se invece elimini davvero il contributo senza recuperarlo altrove, riduci il ricavo ma restano le spese di esecuzione. Devi valutare il risultato reale della scelta, non soltanto la diminuzione della base su cui applicare il coefficiente.
Una soglia gratuita deve quindi finanziare il costo con il contributo effettivo dei prodotti aggiunti. Il coefficiente fiscale non è il margine del tuo catalogo. Un articolo con costo di acquisto elevato non crea automaticamente il 40% di denaro disponibile per pagare il pacco. Per la promozione in checkout, leggi la guida al codice di spedizione gratuita su Shopify, mantenendo separata la verifica economica.
Ricostruisci il corrispettivo del cliente
Conserva valore dei prodotti, consegna, sconti e pagamenti. Collega ogni accredito alle trattenute e alla vendita che lo ha generato.
Attribuisci il ricavo all’attività corretta
Verifica il coefficiente applicabile e considera tutte le attività per la soglia. Non scegliere il coefficiente del commercio solo perché la transazione arriva online.
Compila il costo di esecuzione separato
Somma etichetta, preparazione e altri esborsi documentati. Mantieni il trattamento fiscale degli acquisti e della previdenza distinto dal ricavo di vendita.
Prova il contributo di consegna
Confronta ciò che resta dell’incasso con il costo effettivo. Il modello della sola imposta va completato prima di scegliere un’offerta gratuita o una tariffa fissa.
Se usi AirPost per esternalizzare le spedizioni, una persona prepara e consegna i pacchi al corriere secondo il vostro accordo. Questo cambia chi esegue il lavoro, non il coefficiente fiscale del tuo negozio. Conserva remunerazione concordata e documenti. Il negozio deve poter spiegare sia il costo di esecuzione sia il ricavo incassato, anche quando il cliente vede una sola cifra nel checkout.
Domande frequenti
Le spese di spedizione entrano nei ricavi del forfettario?
Nel riaddebito ordinario della consegna della tua vendita sì. Il successivo pagamento del corriere non cancella quel ricavo. Un’anticipazione realmente per il cliente richiede una qualificazione diversa e documentata.
Posso scaricare separatamente il corriere?
Il reddito forfettario non si calcola deducendo ogni costo effettivo. La quota presunta deriva dal coefficiente. I contributi previdenziali seguono la deduzione specifica prevista dalla legge.
Il coefficiente del negozio online è sempre 40%?
Il modello usa l’attività commerciale di rivendita contemplata nell’allegato. Produzione, intermediazione e servizi possono avere coefficienti differenti. Verifica l’attività esercitata e il suo inquadramento.
L’imposta è semplicemente il 6% del ricavo?
40% × 15% dà 6% nel modello commerciale prima degli effetti dei contributi deducibili. È un calcolo parziale: aliquota, previdenza e condizioni del regime vanno verificate separatamente.
Basta guardare gli accrediti netti per il limite?
No. Ricostruisci il corrispettivo percepito e le trattenute del tuo intermediario. Le commissioni mostrate nel saldo non sono un motivo automatico per ridurre il ricavo fiscale della vendita.
Fonti
- Legge 190/2014, articolo 1: metodo del reddito, contributi e imposta sostitutiva; testo originario per queste disposizioni
- Legge 190/2014, allegato 4: coefficiente commerciale del 40%; le vecchie soglie della tabella non sono utilizzate
- Legge 197/2022, articolo 1 comma 54: soglie e superamento immediato; fonti consultate il 13 ottobre 2026
Verifica un accordo di preparazione e completa il costo della consegna prima di scegliere quanto riaddebitare al cliente.
Confrontare i costi di esecuzione